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     Civilización     

 Civilización
Romanzo di Emanuele Cassani

 Titolo: Civilización
 Edizioni Il Foglio
 ISBN: 978-88-760606-6-3
 Pagine: 176
 Prezzo: 12 Euro
 
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Il libro

Avete mai notato la potenza delle parole scritte? per capirlo meglio, leggete Civilización

Nella foresta amazzonica del Perù, vive la comunità Cujareno, che non ha mai avuto contatti con la civiltà.
A causa di un incidente, un missionario si trova a dover vivere in mezzo a loro. L'uomo scrive su un diario i suoi pensieri e dubbi morali, sa che dovrebbe convertirli alla sua religione, ma impara che si può vivere in serenità anche in modo primitivo e senza conoscere la parola del Signore.
Dopo un anno l'uomo sarà tratto in salvo, senza aver modo di rivedere gli indios che si erano presi cura di lui.
Passeranno altri anni, e quando il missionario ritornerà nella foresta, troverà una comunità molto diversa.
Che cosa è successo?

Le località e le prefetture Apostoliche descritte sono reali, i personaggi sono invece inventati.
Nella regione Madre de Dios, dove si svolge gran parte della storia, esistono almeno tre comunità indios che hanno avuto rari contatti con la civiltà. Di questi, i Mashco-Piro (chiamati anche Cujareno o Cujareño) sono quelli meno conosciuti. Hanno sempre evitato gli estranei e la maggior parte delle informazioni note, provengono dallo studio di due campi abbandonati. La descrizione segue scrupolosamente gli scarsi dati finora raccolti.
Per la lingua, considerando che nessuno ha mai comunicato con loro, nel libro è stato usato l'Aymarà, una delle tre lingue più diffuse (su un totale di oltre seicento), durante il periodo dell'impero Incas. Anche il sistema matematico è ispirato alla stessa lingua, dove la numerazione era in base 6.
Le credenze, i riti e le preghiere riportate provengono dagli studi antropologici delle religioni dei popoli amazzonici e dal periodo dell'impero Incas.

Presentazioni del romanzo

Potete incontrare l'autore del libro Civilización, anche a:

Librando 2005. Sabato 24 Settembre ore 18.00, al Teatro Solvay di Rosignano - LI.
Festival del libro. Sabato 14 Ottobre ore 17.00 presso la stazione Leopolda di Pisa. Stazione Leopolda

Università popolare sestrese. Sabato 18 Febbraio ore 16.30 presso i locali in piazzetta dell'università popolare, a Sestri Ponente - Genova vedi locandina

Errori di stampa

Errori di stampa nel libro Civilización segnalati dai lettori

* pagina 5: Abrsit iniuria verbis
Cominciamo bene, subito a pagina 5 c'è un errore.
Doveva essere il classico adattamento dell'espressione di Livio: absit invidia verbo e doveva apparire: Absit iniuria verbis
* pagina 36: seminario i ncittà,
Lo spazio è nel punto sbagliato, si intendeva: seminario in città
* pagina 36: Passò vicion a loro
Stessa pagina, qualche riga dopo, due lettere sono invertite.
Bisogna leggere: Passò vicino a loro
* pagina 60, Cinzia ci segnala: il fate
invece di: il frate
* pagina 121: Doveva resta nascosto
ecco da dove è venuta la R finita in mezzo ad Absit di pagina 5, chissà se troveremo anche dove si è nascosta la E mancante. La frase doveva essere: Doveva restare nascosto
Marcello ci ha segnalato un Antonio scritto male, ma non ricordava la pagina, l'errore è stato trovato da Cinzia:
* pagina 122: Antonimo si girò
era naturalmente Antonio si girò
Sempre Cinzia ha trovato anche:
* pagina 171: Eelevata
con una "e" di troppo.

Siete invitati a spedire i vostri commenti e le vostre segnalazioni sul romanzo a:

Informazioni sui Mashco-Piro (o Cujareño) e la vita degli Indios

Notizie sui Mashco-Piro (o Cujareño)

Aprile 2005: Una riserva provvisoria per i Mascho Piros (notizia in inglese)
Tra tutti gli indios dell'Alto Purús, i Mashco-Piro sono quelli meno conosciuti. Non ci sono dati sicuri sulla loro popolazione, benché si pensi siano circa 800, distribuiti tra 50 e 200 persone riunite in diverse famiglie.
Tratto e tradotto da: www.tierramerica.org

Marzo 2005: Una riserva di 2.7 milioni di ettari (notizia in inglese)
I nove gruppi indigeni che vivono dentro o attorno alla zona della riserva dell'Alto Purús sono i Cashinahuas, Amahuacas, Sharanahuas, Chaninahuas, Mastinahuas, Yine, Ashaninkas, Culinas. Il gruppo dei Mascho Piros (Cujareño), gli unici a vivere in volontario isolamento dentro al parco nazionale e la riserva territoriale. La popolazione indigena che vive nella provincia del Purús è stimata in 2.829 abitanti. Questo numero non include i Mashco-Piro. A causa della loro decisione di mantenere l'isolamento, il loro numero non è conosciuto. Comunque si stima che potrebbero essere attorno ai 200 individui.
Tratto e tradotto da: www.panda.org

Chiaccherata con un lettore

Scrivo quello che ricordo di una interessante chiacchierata con un amico che stava leggendo il mio libro Civilización. Si parla solo del primo capitolo e parte del secondo, sin dove era arrivato a leggere in quel momento.

Mi sono sempre chiesto, e ora che ho l'opportunità di parlare con un autore lo chiedo davvero, se c'è una tecnica per creare i flashback.
Il libro lo hai effettivamente scritto seguendo l'ordine in cui la storia appare oppure no?

No. Io a volte scrivo in ordine cronologico rispetto alla storia, altre magari parto da un certo punto, e solo in seguito, quando il personaggio acquista uno certo spessore psicologico, mi accorgo che prima di quel punto ci possono stare anche dei capitoli interi.
Quindi la risposta è che io preparo l'intreccio del romanzo a tavolino, dopo che ho finito tutti i capitoli.
Come hai scelto di iniziare il libro proprio dalla scena dell'incidente?
Questa è stata quasi una scelta obbligata. Io compero i libri dopo aver letto le prime righe. Mi devono convincere subito, e quindi ho dovuto iniziare con una scena che impressionasse il lettore facendogli capire che non si annoierà (e anche l'editore, che avrebbe potuto rifiutare il libro senza leggerlo sino in fondo).
Dal primo capitolo si ha l'impressione che il libro sia una propaganda della Chiesa cattolica.
Spiegati meglio per cortesia.
Sembra che il messaggio di fondo del libro sia: nonostante tutte le traversie e il dolore che provo, ho trovato conforto nella fede e come scopo della mia vita, voglio aiutare il prossimo.
Infatti questo è quello che pensa il protagonista nello stato mentale in cui si trova durante il primo capitolo. Hai letto tutto il libro?
No, lo sto leggendo e sono all'inizio del secondo capitolo.
In tutti i romanzi, i personaggi evolvono con il passare del tempo.
Non credi che qualcuno possa abbandonare la lettura al primo capitolo? Magari qualcuno che non ti conosce e crede di aver comperato un romanzo spudoratamente bigotto?
Pensa che io invece ero, e lo sono ancora, preoccupato di poter offendere i credenti. Cosa che assolutamente non intendevo e non voglio fare descrivendo in dettaglio i problemi psicologici che potrei aver avuto io, se avessi scelto di frequentare il seminario.
Comunque il messaggio è proprio quello nel primo capitolo. Volevo che il lettore capisse bene i pensieri del protagonista in modo da assaporare in seguito l'evoluzione della storia.
Ci sono dei meccanismi che hai introdotto volutamente nel romanzo? Mi spiego meglio, la parte dove il protagonista da bambino non vuole bagnare il libro appoggiandolo sul lavandino del bagno, mi ricorda il primo capitolo dove non vuole bagnare il diario.
Sì, lo ho fatto apposta. Mi fa piacere che tu lo abbia notato.
Serve a far "affezionare" il protagonista al lettore. Ti sembra di conoscerlo meglio se riesci a capire il motivo delle sue azioni, senza che io debba spiegartele palesemente. Ricordi che a casa dei suoi genitori, rischia di far cadere un filodendro?

Lo ritroverai in seguito.
Ma si ripete la scena dell'acqua?
Non ricordo bene, mi sembra di no. è meglio non abusare di questi stratagemmi. Forse si ripete la sua mania di non rovinare i libri in generale. Del resto, molte persone che amano leggere (io incluso) hanno questo rispetto innato per la carta stampata.
Mi è rimasto impresso, e in un certo senso mi ha commosso, quando il frate missionario racconta ai seminaristi che alcuni indios hanno camminato per tre giorni nella foresta per assistere alla sua prima messa.
È una storia vera, o almeno, è quello che si ricordava un mio amico, che tanti anni fa ha frequentato il seminario, della reale visita di un frate missionario ai giovani aspiranti preti.

Solo due giorni dopo, un'altra persona che aveva iniziato a leggere il primo capitolo, mi ha detto che dall'inizio il libro sembra essere troppo anticlericale. Proprio l'opposto di quello che mi era stato riferito nel dialogo riportato sopra.
Mi sembra che il romanzo sarà interpretato in modi diversi. Lascio ai lettori la decisione finale!

L'autore

Una lista dei libri dell'autore si può consultare su: Pubblicazioni di Emauele Cassani

Civilización

Parlano del libro Civilización: Dominist.net
Paroledisicilia
Shvoong
Libreria Universitaria
www.steppa.net