2 Cultura & Società
L'incrocio delle culture: quale approccio?
L'identità, termine ambiguo ma non inoffensivo
articolo di Giovanna Corchia

La Terra è una stoffa
che ci cuce una sola volta
con l'ago della vita

(Stoffe, da Quando il delfino si addormenta di Gulula Nouri, scrittrice irachena)

Il n'est rien de plus naturel que de réduire les autres à ce qu'ils offrent de bizarre à nos yeux.
Rien, par exemple, ne nous est plus malaisé à concevoir que la limitation dans les volontés de l'esprit et que la modération dans l'usage de la puissance matérielle.

Non vi è niente di più naturale del ridurre gli altri a ciò che offrono di più bizzarro ai nostri occhi.
Niente, ad esempio, ci è più difficile da concepire della limitazione delle volontà della mente e della moderazione nell'uso del potere materiale.
(Regards sur le monde actuel et autres essais
Paul Valéry)

Vivere la vita che ci è data senza lacerazioni, ferite, strappi alla delicata stoffa di cui è fatta la nostra casa comune non può essere relegato a un sogno, un'utopia.
Ho ripreso poi le altre due citazioni da Regards sur le monde actuel et autres essais di Paul Valéry (1871-1945), grande poeta e pensatore francese, per sottolineare come sia sempre stata una pretesa dell'Occidente sentirsi superiore, giudicare l'altro, nella migliore delle ipotesi, bizzarro, cioè di poco conto, buffo, ridicolo, colui che non può insegnare niente a questa parte del mondo, dove per caso siamo nati, perché non è nostra abitudine concepire limiti o moderazione.

bauman

Chiusa questa breve parentesi, passo a presentare alcune delle riflessioni del sociologo Zygmunt Bauman sul tema dell'identità oggi. Il libro oggetto di studio è Zygmunt Bauman, Intervista sull'identità (a cura di Benedetto Vecchi), Roma-Bari, Laterza, 2006, pp. 144. Nella sintesi iniziale il giornalista Benedetto Vecchi, redattore delle pagine culturali del quotidiano "il manifesto", mette in luce ciò che costituisce il nucleo delle riflessioni di Bauman: l'ambiguità della parola "identità", soprattutto oggi nella "modernità liquida" (un concetto che via via sarà chiarito), in cui siamo immersi e nel conseguente senso di ansia che ci prende , perché manchiamo di punti di riferimento certi. Con l'aiuto di Bauman dovremmo giungere a fare nostra la tesi che le relazioni e non la chiusura in noi stessi possono rappresentare una difesa della vita, ricordando che la stoffa di cui è fatta ci è cucita una sola volta.

Chi è Bauman
Zygmunt Bauman è nato nel 1925 in Polonia da una famiglia ebrea. Fuggito in Unione Sovietica all'inizio della Seconda guerra mondiale, ha fatto parte dell'esercito polacco che ha combattuto contro i nazisti al fianco dell'Armata Rossa. Ritornato a Varsavia si è laureato in sociologia sotto la guida di maestri che gli hanno insegnato a "guardare in faccia il mondo" senza far leva su ideologie precostituite. Proprio per questo ha preso parte nel 1956 a quel forte movimento riformatore polacco che contestava la sottomissione del suo paese al volere di Mosca. In quegli anni ha viaggiato molto, ospite delle più prestigiose università, tra cui la London School of Economics. Nel 1968 ha solidarizzato con il movimento studentesco e perciò è stato messo all'indice dal partito comunista al potere, che ha fatto ricorso a una forte repressione del dissenso servendosi, come spesso è accaduto, dell'antisemitismo per colpire tutti i dissidenti che chiedevano libertà, giustizia, uguaglianza. Non potendo più insegnare in Polonia Bauman si è trasferito in Inghilterra dove tutt'ora vive. La permanenza nel paese ha coinciso con una forte produzione intellettuale. Tra i temi trattati il sociologo ha anche preso in esame il fenomeno della globalizzazione, non solo dal punto di vista economico ma anche per le sue ripercussioni sulla vita quotidiana. Da questo assunto Bauman è partito alla scoperta del "nuovo mondo" scaturito dalla crescente interdipendenza del pianeta Terra.

«Chi cerca un'identità si trova invariabilmente di fronte allo scoraggiante compito di "far quadrare il cerchio"»
Quando si parla d'identità si fa riferimento alla comunità di appartenenza come entità che la definisce. Vi sono due tipi di comunità: