Wislawa Szymborska
di Emanuele Cassani

Wislawa Szymborska è nata il 2 Luglio 1923 in Polonia a Bnin (oggi fa parte della città di Kórnik), dal 1931 vive a Cracovia.
Scrisse la sua prima poesia nel 1945.

Ha pubblicato (lista iBS):

 
Uno spasso

 

Discorso all'Ufficio oggetti smarriti
  • 1952: Dialogo zyjemy (Per questo viviamo)
  • 1954: Pytania zadawane sobie (Domande poste a me stessa)
  • 1957: Wolanie do Yeti (Appello allo Yeti)
  • 1962: Sól (Sale)
  • 1964: Wiersze wybrane
  • 1967: Poezje wybrane
  • 1967: Sto pociech (Uno spasso)
  • 1970: Poezje (Poesie)
  • 1972: Wszelki wypadek (Ogni caso)
  • 1973: Wybór wierszy
  • 1976: Tarsjusz i inne wiersze
  • 1976: Wielka liczba (Grande numero)
  • 1983: Poezje wybrane II
  • 1986: Ludzie na moscie (Gente sul ponte)
  • 1993/1996: Koniec i poczatek (La fine e l'inizio)
  • 1996: Widok z ziarnkiem piasku. 102 wiersze
  • 2000: Poczta literacka (Posta letteraria)
 
Letture facoltative

 

OK, Letture facoltative

Le pubblicazioni in Italia, prima della vincita del premio Nobel furono solo due: Nel 1993 con La fiera dei miracoli (collana "Strenne Franci" fuori commercio), e nel 1996 con la raccolta Gente sul ponte dai libri Scheiwiller

Dal 1953 collaborò alla rivista Zycie Literackie (Vita letteraria).
Dal 1960 al 1981 rispose agli autori dilettanti che inviavano poesie e racconti alla rubrica "Posta letteraria" della stessa rivista, alternandosi nelle risposte con il critico Maciag (nelle risposte lui usava il singolare maschile, lei il plurale maschile)
Chiunque ami scrivere, non dovrebbe assolutamente perdere il libro che raccoglie le sue risposte:

Posta Letteraria,
ossia come diventare (o non diventare) scrittore
di Wislawa Szymborska.

Pubblicato da Libri Scheiwiller (sito Web: www.librischeiwiller.it)

Posta letteraria

Lo stile è ironico, potrebbe sembrare arrogante se non sapessimo che la Szymborska vinse nel 1996 il premio Nobel per la letteratura.
Leggendo queste critiche s'impara molto, e sopratutto si capisce che si può vivere anche senza scrivere, oppure volendo persistere, si può scrivere anche senza voler essere pubblicati.
Un esempio tratto dal libro, farà capire meglio il concetto:

«Datemi una qualche speranza di poter essere pubblicato o almeno qualche parola di conforto...»
- Dopo aver letto, dobbiamo scegliere la seconda ipotesi. Attenzione dunque, La stiamo consolando: l'attende una sorte meravigliosa, la sorte del lettore, e di lettore della miglior specie, perché disinteressato; la sorte di amante della letteratura, il quale sarà sempre il suo partner principale, ossia non colui che deve conquistare, ma che è conquistato. Lei leggerà di tutto per il solo piacere di leggere, non per studiare gli "artifici", non per chiedersi se qua e là si potrebbe scrivere meglio, oppure altrettanto bene, ma in un modo diverso. Senza l'invidia, gli stati di depressione e gli attacchi di diffidenza che colgono il lettore che si cimenta con lo scrivere, Dante sarà per Lei Dante, a prescindere dal fatto che avesse o non avesse una zia nella casa editrice. Di notte non si tormenterà chiedendosi perché il Signor X, che non scrive in rima, è stato pubblicato, mentre Lei, che ha rimato tutto quanto e contato le sillabe con le dita, non ha avuto neppure una parola di risposta. Non Le importerà proprio niente delle smorfie del redattore, e niente, oppure non così tanto, dei capricci delle varie "fasi". Be', e poi godrà di un non piccolo vantaggio: spesso si dice "scrittore mancato", mai "lettore mancato". Certo esistono schiere di lettori mancati - naturalmente Lei non fa parte di quella cerchia - ma in qualche modo se la passano liscia; se invece qualcuno scrive e la cosa non gli riesce bene, subito tutti intorno ammiccano e sospirano. In questo caso non si può fare troppo affidamento neppure sulla propria ragazza. E allora? Si sente come un re? Senza dubbio.

Posta Letteraria, ossia come diventare (o non diventare) scrittore
di Wislawa Szymborska - Libri Scheiwiller

La Szymborska dice sempre quello che pensa? Sembrerebbe di sì, anche quando il filosofo Leszek Kolakowski fu espulso dal partito comunista polacco, con un corraggioso atto di protesta, nel 1966 restituì la tessera.
Nel 1980 usando lo pseudonimo di Stancykówna collaborò anche alle riviste "Arka" e "Kultura".

Nel 1996 vinse il premio Nobel per la Letteratura.
Potete visualizzare il diploma che le è stato consegnato. La scritta in svedese, è la motivazione del premio e significa:
Per la poesia che, con precisa ironia,
permette al contesto storico e ambientare di venire alla luce in frammento di umana realtà

Nella sua rubrica, la Szymborska diceva sempre quello che pensava dei racconti ricevuti, senza pregiudizi.
È un chiaro esempio la recensione che segue. Per tutelare la privacy dell'autore, sono state indicate solo le iniziali del suo nome e se riconoscete di quale racconto si tratta, per cortesia non ditelo:

W.S, Londra
Peccato che prima di accingersi a scrivere questa tragedia Lei non abbia studiato meglio i rapporti vigenti nella Danimarca feudale. Purtroppo Lei ha rinunciato alla verosimiglianza per inseguire la sensazione. Ne è un esempio evidente il fantasma del Padre, senza la cui palese provocazione tutta questa faccenda sanguinosa non sarebbe accaduta affatto. In quanto materialisti, riteniamo che i fantasmi non dicano mai il vero. Perciò non possiamo prestar fede a un intrigo ordito nell'aldilà, e seguiamo con compassione le peripezie che ne sono derivate. Le consigliamo di leggere di più, di recarsi più spesso in provincia e di scrivere di meno, ponendosi solo domande a cui si possa rispondere.

Posta Letteraria, ossia come diventare (o non diventare) scrittore
di Wislawa Szymborska - Libri Scheiwiller

Per concludere lasciamo ancora la parola a Wislawa Szymborska:

...continua a scrivere, pensa alla poesia, leggi poesia,
ma cerca anche di trovarti un mestiere indipendente dalla protezione delle Muse.
Sono, come è stato detto, delle isteriche, e sulle isteriche non si può far conto.

Documenti e risorse su Wislawa Szymborska (in inglese)

A Domestication of Death: The Poetic Universe of Wislawa Szymborska
by Malgorzata Anna Packalén
Wislawa Szymborska: Pegasos Author's Calendar Wislawa Szymborska: The Academy of American Poets

Ringraziamo la casa editrice Libri Scheiwiller per averci concesso le citazioni tratte dal libro "Posta letteraria"