Abbiamo vagabondato,
per le vie sconosciute.Visto il sangue sui marciapiedi;
ammirato la bellezza delle lucciole,
che riempivano gli spazi delle campagne.Lo cambieremo questo mondo;
ce lo siamo ripetuti,
fino a farla diventare una barzelletta.Abbiamo corso dietro una palla;
e cercavamo di scansare
siringhe e profilattici.
Erano segni di un mondo che non ci apparteneva;
e che andavano contro la morale,
che ci insegnavano sui banchi di scuola.Abbiamo corso finché abbiamo potuto;
fino a che il fumo ha riempito i polmoni;
fino a che la lingua ci usciva fuori.Fuori strada.
Fuori tutto.
DIO per punizione,
se l'è tenuto è.
Ha provato a toglierci il fiato,
accelerando i battiti del cuore.E tu che dicevi che non esisteva;
e che credevamo che quei segni erano un caso.Ci siamo illusi che nessuno ci poteva fermare.
Poi una notte,
qualcuno ha messo per caso un guardrail,
dove non cera mai stato,
ed abbiamo capito che nella vita,
almeno lui lo devi rispettare.Ce lo siamo segnati
Io sul polso sinistro;
tu sul collo.Ce lo ricorderemo
E lo racconteremo a chi,
quel tempo lo vivrà dopo di noi.Gli diremo di quella vita,
dove il piacere si paga a caro prezzo.
Di quelle strade percorse
Senza rispettare lo stop.
Di quelle ragazze che non sanno amare
E che vendono frammenti di piacere.Come dei vigili li metteremo
Su quella strada
Che non abbiamo fatto noi
Cercando di evitargli il peggio della vita.
Saremo trattati come i nostri padri,
e a Dio diremo che ci abbiamo provato.
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