Sceneggiatura: © Simone Bonechi
NOTA: Alcuni dialoghi contengono un linguaggio volgare

ragno

Una notte agitata.
Un fruscio di lenzuola rompe il silenzio del soggiorno. Un giovane uomo accende la luce sul corridoio. Entra in cucina, ed ingolla qualche sorso di acqua da una bottiglia lasciata sul tavolo. Si accende una sigaretta.
Andrea Dioguardi ha trentacinque anni ed un volto gentile ed anonimo. Si avvicina alla porta della camera da letto del suo appartamento. Guarda una donna addormentata.
Una decisione affiora alla coscienza. "Deve andarsene. Lei e tutta questa maledetta storia ...".

1. Qualche tempo prima, a Milano.
Cassandra Malinverni, responsabile dell'agenzia letteraria per la quale Andrea lavora, finisce di esaminare i manoscritti nelle sue mani e li appoggia sulla scrivania di Andrea.
Dioguardi aspetta in silenzio.
Gli occhi scuri e penetranti di Cassandra cercano la donna che sta aspettando fuori dall'ufficio, seduta vicino al tavolo di una delle segretarie.
Si alza, sistemandosi il completo giacca - pantaloni che indossa e chiede ad Andrea di fare entrare la signora Spinosi.
"Sapevo benissimo che Cassandra avrebbe preso quella decisione, ma era meglio che me ne stessi zitto. La nostra piccola agenzia letteraria che riceveva un dono dal cielo come la possibilità di rappresentare Manuela Spinosi ...".
Manuela si accomoda sulla sedia prima occupata da Cassandra. Indossa un semplice tailleur nero e stringe una sottile borsetta fra le mani. I suoi capelli, corvini, sono tagliati corti.
Sorride, accennando un gentile saluto.
"Moglie di Massimo Spinosi. Sceneggiatore cinematografico, autore di culto per gli amanti del genere horror, produttore ... E Dio solo sapeva che cosa altro. Un uomo che poteva permettersi di imporre un prezzo per qualunque suo lavoro. E molti erano disposti ad accettare tutto questo, nella speranza di poter entrare in contatto con il suo mondo ... I suoi finanziatori internazionali".
La Malinverni saluta Manuela. Senza perdere tempo, le annuncia che l'agenzia letteraria ha deciso di rappresentarla e che proporrà i suoi racconti per la pubblicazione su una raccolta di autori esordienti che sta curando per conto di una importante casa editrice.
Andrea, appoggiato ad un angolo della scrivania, guarda con interesse personale la nuova arrivata.
"Manuela mi colpì per i suoi modi. E, per quanto mi riguarda, aggiunse un motivo in più per invidiare Spinosi ...".

2. La conversazione.
Andrea e Manuela consumano la colazione insieme in un piccolo ristorante vicino l'agenzia. Il giovane si sofferma a spiegare come Cassandra e lui tendano sempre a giocare il ruolo del poliziotto buono e di quello cattivo, quando incontrano per la prima volta un autore che l'agenzia ha deciso di rappresentare.
"Prima elencare tutti i difetti, e poi soffermarsi su qualche pregio ...". Andrea fa seguire a quella affermare un sorriso rassicurante. I lavori di Manuela ne possiedono molti e sottolinea come il lavoro di revisione sarà curato personalmente da lui.
In collaborazione con l'autrice, è ovvio.
La giovane donna sorride e fa un cenno di assenso. È molto colpita dall'entusiasmo che Andrea sembra nutrire per il proprio lavoro.
L'uomo ringrazia, ed il suo viso sembra acquistare una vitalità singolare al di là della sua immagine un po' dimessa.
Manuela guarda il suo orologio.
Ad Andrea non sfugge il particolare di un piccolo segno bianco attorno all'anulare dove dovrebbe comparire la vera...
La sua ospite si alza, dicendo che si è fatto tardi. Ha alcuni impegni da sbrigare e purtroppo in quel periodo non è molto libera. Chiede se può essere lei a chiamare per fissare i giorni in cui potranno incontrarsi.

Una notte agitata.
Andrea ritorna nel tinello. L'arredamento severo dell'ambiente è spezzato dalla presenza di una Playstation collegata ad un complesso sistema video/audio inserito in una libreria a muro.
Raccoglie il pacchetto di sigarette dimenticato sul basso tavolo alla sinistra dell'ingresso, e si avvicina alla finestra.
"Ed è stata sempre lei a chiamare. Solo una volta, ho usato quel numero ...".

3. Il lavoro è lavoro.
Manuela incontra Andrea sempre in agenzia. E cerca di assorbire ogni singola cognizione che l'uomo possa trasmetterle, dalla organizzazione della struttura alla rilettura delle bozze.
Il suo interesse per il lavoro matura sempre di più ...
Così come matura sempre di più l'interesse di Andrea nei suoi confronti. Quella semplicità nel modo di vestire, quella semplicità di modi ...

Una notte agitata.
Andrea libera una voluta di fumo nell'aria, ed il ricordo del primo amplesso consumato con Manuela riecheggia attraverso la memoria dei due amanti stretti uno all'altro.
"Il miglior tempo è sempre l'inizio, quando non sei ancora dentro l'altro e lo cerchi solo per soddisfare un desiderio egoistico ...".
"E dovrebbe essere così ... L'importante è che l'altro non abbia mai nessun sospetto".

4. Curiosità femminile.
Manuela esamina i libri esposti nella biblioteca a muro del soggiorno della casa di Andrea. Legge il risvolto di copertina di un volume, per poi rimetterlo a posto.
"Li hai letti tutti?", chiede ad Andrea.
"No. Anzi, vorrei liberarmene. Molti non li leggerò mai. Ma erano di mio padre, come questa casa. Non lo so ... Mi danno un senso di continuità".
Manuela si siede vicino a lui. Cerca il posacenere per spegnere la sigaretta in mezzo ai fogli che ingombrano il tavolo.
"Io invece mi sto accorgendo di non sapere quasi nulla, più vado avanti. Massimo è molto diverso".
Chiede ad Andrea di raccontare un po' di sé, della sua vita. Si frequentano da quasi un mese, in fondo. Come è arrivato a lavorare per una agenzia letteraria, per esempio.
L'uomo si scherma, rivelando una caratteristica timidezza. A trentadue anni, ha dovuto prendere delle decisioni.
Dopo qualche tentativo come scrittore, si è reso conto che quello che credeva fosse talento non era altro che bizzarria intellettuale.
E la sua vita stava andando a pezzi. Non ce la faceva più a vivere pensando ad un successo che non sarebbe mai arrivato ...
Manuela si scusa, accorgendosi di aver toccato un nervo ancora aperto. Un tenero sorriso.

Una notte agitata.
Andrea si avvicina alla biblioteca. Il suo indice scorre i libri, e continua ad esplorare gli ultimi avvenimenti.

5. Manuela ed Andrea.
Gli amanti cadono sul letto, coinvolti nel ritmo crescente dell'accoppiamento.<
"Avevo avuto altre storie, ma farlo con lei era come farlo con una donna sempre diversa. Era senza impegno, almeno all'inizio ...".
"E potevo immaginare che fosse quella che avevo appena intravista in un bar ... Una puttana catodica di turno, protagonista di una videocassetta porno ... La moglie di Massimo Spinosi ...".
Coito. I due amanti si abbracciano. Rimangono stretti uno all'altro. Manuela respira piano, contro il petto dell'uomo.
"... Ma i suoi silenzi erano diventati insopportabili, ultimamente. E quando cominci a farti domande sul perché le cose non vanno più in un certo modo, fregandotene, sei fottuto".
Andrea chiede alla donna che cosa c'è che non va da qualche tempo. Pare che la sua mente sia sempre più da un'altra parte quando lavorano ai manoscritti.
Manuela risponde che non c'è nulla, ma la sua voce tradisce il suo stato d'animo. E ad Andrea non gli è sfuggito nemmeno il fatto che la donna ha cominciato a guardare fuori dalla finestra del soggiorno come se fosse un animale in gabbia.
Le chiede se si tratta di un problema di soldi, e si offre di farle avere un acconto sui diritti d'autore. Anzi, può tranquillamente anticipare lui la somma.
Manuela non nasconde che il denaro è parte dei suoi incertezze ... Vorrebbe andarsene.
"Sei stato un maledetto coglione!!!"
"Per cosa poi? Per il gusto di sapere che la moglie di uno al quale i soldi escono anche dal buco del culo potesse avere bisogno di una nullità come te?".

6. Cassandra Malinverni.
Le parole che le servono per aggredire il ritardo nella revisione dei lavori della Spinosi riflettono la sua personalità: essenziali.
A poco serve il fatto che Andrea non ha avuto modo di contattare Manuela negli ultimi cinque giorni. Quando Cassandra chiede se era stato predisposto un calendario per i loro incontri, deve far forza su sé stessa per reprimere la rabbia.
La decisione della donna è salomonica: presenterà un solo lavoro della Spinosi alla casa editrice.
Un racconto breve, la cui revisione è già stata completata. A Cassandra piace il titolo, "La spiaggia".
"È un po' lugubre, vero. Una donna che si uccide lasciandosi annegare in mare, non convincerebbe nessuno. Ma voglio la Spinosi fra i racconti che presenteremo ...".
Per Andrea, non esiste nessun problema.
Il suo coinvolgimento con la donna è ormai un episodio transitorio appartenente ad un passato prossimo che può essere facilmente dimenticato.

7. Quella sera ...
Musica Jazz. Una sigaretta. Un bicchiere di whisky. Questo, è tutto quello che serve ad Andrea per poter continuare il suo lavoro. Che viene interrotto da un nervoso scampanellio.
La voce di Manuela, al citofono. "Ciao, posso salire? Per favore ...".

8. Chi ha paura di Massimo Spinosi?
La mattina dopo, nel suo ufficio, Andrea esamina alcuni siti Internet dedicati a Spinosi. La voce di Manuela echeggia nella sua mente.
"Mi sembra di non capire più nemmeno perché mi abbia sposato. Mi accorgo che ultimamente sto cercando di soddisfarlo in tutto, a sforzarmi solo per riuscire a piacergli di più ...".
Alcune foto di Massimo. Una sua biografia essenziale on line.
"Divorziare? Non è così semplice ...".
Il nome e l'indirizzo di un ufficio stampa. Si occupa di rappresentare Spinosi a livello nazionale. Andrea ne prende nota su un foglio per appunti sparsi ...

9. Roberta Gregante.
Ad una festa, a casa di anonimi amici in comune, Andrea aggancia una sua vecchia conoscenza.
Roberta Gregante è una cinquantenne cronista d'assalto per un tabloid a larga tiratura che ha fondato la sua fortuna su una miscela di buoni sentimenti e cattivo gusto per lanciare attricette e personaggi di massa popolare televisiva. E sa molto di tutto, e di tutti.
Sta cercando di avere una intervista con Spinosi da circa due anni. Ma nulla da fare, se non sei qualcuno.
Andrea ha bisogno di avere le idee più chiare, e sa che tutto quello che gli serve con la giornalista è solo un moderato incensamento.
E si intrattiene a parlare con Roberta persino dietro la porta del bagno, quando i bisogni fisiologici determinati dall'alcol che ingurgita la donna si fanno pressanti.
Spinosi non è solo uno sceneggiatore e produttore di cinema horror e fantastico. I suoi film, fra cui "Ai Confini della Vita" e "La Grande Congiura dell'Apocalisse" hanno incassato parecchio ma il suo segreto sembra quello di essere un promoter naturale di sé stesso.
I suoi collegamenti finanziari internazionali gli consentono di poter chiedere anche l'anima a chi vuole salire sul "carro del vincitore".
Ha doti non comuni, ma anche i suoi problemi ...
La mancata consegna di un suo script originale per un videogame sul quale erano stati investiti parecchi milioni, ha fatto sì che la software house abbia dovuto chiudere la società di sviluppo perché non aveva altri progetti in cantiere.
Dopo questo, Spinosi è stato citato per danni.
Roberta però non ha dubbi che se la caverà, e nutre il sospetto che addirittura dietro ci sia una sua manovra visto che i suoi avvocati hanno presentato fra le opzioni di risarcimento quella di rilevare la società danneggiata.
Non esistono indiscrezioni riguardo la vita privata di Spinosi. Non esistono foto di Spinosi insieme alla moglie ... Almeno ufficialmente.
E questo è significativo del fatto che l'uomo abbia dichiarato di poter fare letteralmente a pezzi chiunque cerchi di violare la sua vita privata.
Roberta sa solo che la moglie faceva la segretaria.
E sinceramente non riesce ancora a spiegarsi il motivo per cui Spinosi abbia deciso di prenderla in moglie.
Secondo la sua opinione, gli uomini della razza di Spinosi devono nascere, vivere e morire come una supernova.
E quando un comune mortale incrocia il loro cammino deve augurarsi di non essere una delle vittime che mietono sulla loro strada, cercare un accordo onesto e pregare che non ce l'abbiano troppo con il mondo.
"Gli uomini come Spinosi possono diventare come buchi neri quando sono stati troppo frustrati, troppo avviliti, troppo offesi: prima sé stessi, la loro parte migliore. E poi, il resto del mondo. È la loro natura".
"Conoscono benissimo le loro prede. Ed una donna al loro fianco deve essere della stessa razza per poterli domare. Qualsiasi altra, viene schiacciata ...".
Quando Roberta apprende che Manuela Spinosi è una delle nuove rappresentate dell'agenzia, chiede subito di poterla intervistare.
"Ah, ah. Troppo presto. Quando sarà il momento di fare una buona pubblicità al libro".
"Bastardo ...".

10. Deformazione professionale.
Andrea sfiora il viso di Manuela, stretta fra le sue braccia. Le chiede che cos'è il motivo che sta sussurrando fra le labbra.
Massimo ha l'abitudine di ascoltare canzoni in maniera quasi ossessiva. "Lo aiutano a lavorare, a trovare il ritmo giusto ... Qualche pezzo ti entra dentro ...".
"Tornammo a toccarci. Ma ora non dicevamo più nulla di importante. Lei era legata alla sua vita, e non poteva lasciarla ...O forse non voleva".
Andrea continua a stringerla. "... Sarà che leggo troppo, ma ... Se tu sparissi ...? Avresti risolto tutto, no?".
Manuela lo guarda con una espressione incredula. "E come?".
Andrea la abbraccia e la bacia, dicendole di non preoccuparsi per la cazzata che ha appena detto. Manuela prende il viso dell'uomo fra le sue mani. "Anch'io sto cercando un sistema ...".

11. Ombre.
È Manuela stessa ad informare Andrea: Massimo Spinosi ha accettato di far parte della commissione che giudicherà la miglior sceneggiatura dei film in concorso alla nuova edizione del Mysfest di Cattolica.
E la donna deve seguirlo ...
Andrea non può fare altro che dirle di non andare, ma dopo la manifestazione, Spinosi partirà per gli Stati Uniti. Manuela deve essere con lui. "È una questione di stile, soprattutto in questo momento della carriera di Massimo".

12. "Fai lavorare il nemico per te".
Cassandra rimane interdetta quando Andrea esprime qualche dubbio riguardo la sola presenza della Spinosi come richiamo per la raccolta di racconti. Il suo cognome non conta quasi nulla, visto che il pubblico non può associarlo ad un volto.
Perché non chiedere a Spinosi stesso di firmare la prefazione del libro? Magari, anche una sua intervista per la newsletter on line che l'agenzia sta organizzando per il suo sito Internet ...
Cassandra sembra non credere alle sue orecchie. "Ti ho sempre considerato un cavaliere delle cause perse, ma questo ...".
Andrea ribatte che Spinosi sarà a Cattolica per il Mystfest, e non ci può essere una occasione migliore.
Mostra alla donna l'indirizzo della agenzia stampa che ha ottenuto attraverso la sua ricerca fra le pagine web dedicate all'autore, e si rende disponibile per fare lui tutto il lavoro.
La Malinverni si arrende. "Ma sarà meglio che li chiami io. Tu torna nel tuo ufficio. Ti faccio sapere ...".

13. "Fra dire e fare ...".
Un cicalio elettronico interrompe Andrea dalla lettura di una bozza.
È Cassandra. Ha contattato l'agenzia stampa, ma quest'ultima si è presa solo l'incarico di informare il signor Spinosi riguardo la loro richiesta.
E non hanno assicurato nulla ...
" ... Ma hanno detto comunque di essere molto felici della nostra decisione di rappresentare la moglie di Massimo Spinosi ...".
Senza tradire alcuna emozione, Andrea conclude la conversazione e ritorna ai suoi impegni di lavoro.

14. Manuela ...
Non crede alle parole di Andrea quando cerca di spiegare il suo gesto con una giustificazione professionale: avere Spinosi dalla sua parte, aiuterebbe ...
Secondo la donna, Andrea ha agito solo per dimostrare di non avere paura del marito. Gli chiede un giorno per pensare. "Ti chiamo domani sera ...".

Una notte agitata.
Andrea è fermo sullo stipite della porta della camera. Si avvicina piano alla donna, facendo attenzione a non svegliarla.
La guarda, soffermandosi sui lineamenti minuti ed i capelli biondi, che sono stati tagliati corti.

15. Idee.
Seduto al tavolo di un bar, durante la pausa per il pranzo, Andrea verga alcuni fogli della sua agenda con rapidi affondi.
Scrive il nome di Manuela. La sua mano traccia successivamente una linea divisoria, intitolando una colonna "pro" e l'altra "contro"...

16. A casa di Manuela ...
Fari illuminano l'asfalto. Andrea attraversa velocemente una strada del centro storico di Milano, e scompare dietro l'arco di ingresso di un palazzo.

17. L'ultimo incontro.
Mura austere. Mobili ancora coperti da teli. Manuela spiega che le abitazioni in cui Massimo deve soggiornare per brevi periodi devono servire al suo scopo, ma non necessariamente piacergli.
Spinosi è in città.
Quella sera rientrerà tardi, perché deve incontrare sua sorella che è rimasta vedova da poco tempo. Manuela ha chiesta al marito di porgere anche le sue condoglianze, ma fra le due donne non è mai scorso buon sangue.
La camera di Manuela. Liberatosi del soprabito, Andrea la abbraccia all'improvviso e la bacia. Il Tempo pare fermarsi ...
"La cosa più difficile sarà dovere fingere con lui per tutto il tempo ...".
"Lo so".
Un cellulare emette un sommesso ronzio. La donna risponde. È Spinosi ...
L'attenzione di Andrea è attirata da una fotografia sullo scrittoio alla parete di fronte al letto. Manuela termina in fretta la conversazione. Quando si avvicina all'amante, soggiunge che il marito sta rientrando.
"La foto di mia madre. Era già malata quando fece quella foto". Guarda Andrea negli. "Massimo vuole che partiamo per Cattolica questa sera ...".
L'uomo fa per prendere in mano un piccolo volume. Manuela lo ferma. È il suo diario, e non capirebbe certe cose ..."Adesso vai. Sarò brava, vedrai".
"Quella fu l'ultima volta che la vidi ...".

18. Verso Cattolica.
Andrea tenta il motore GTD della sua Wolskwagen, cominciando a mordere l'asfalto della autostrada, quando viene raggiunto da una chiamata sul proprio telefono portatile.
"... Massimo Spinosi chiamò di persona Cassandra dicendo che avrebbe accettato di incontrare uno dei responsabili per parlare della prefazione del libro dove sarebbero stati pubblicati i racconti della moglie ...".
"Procede bene il viaggio?". La voce maschile ha un timbro fermo.
"Tranquillo, grazie", replica Andrea.
"La casa che ho scelto è un po' fuori Cattolica. Ho cercato una mediazione con mia moglie, che ama il mare. Io subisco di più il fascino della montagna. Quando arriva a Cattolica, mi chiami e le dirò come raggiungerci ... Ah, per stasera dovrà sperimentare la mia cucina. Mia moglie è dovuta tornare a Milano, e rientrerà solo domani ...".

19. Massimo Spinosi.
La casa di Spinosi si erge su una collina circondata dalla macchia mediterranea. La costruzione si sviluppa su due piani.
Oltre il vialetto d'ingresso, si apre un ampio giardino. Una 4x4 è parcheggiata lungo il muretto di cinta.
Massimo Spinosi ha più o meno la stessa età di Andrea.
È un uomo dalla corporatura asciutta e robusta, il viso severo e caratterizzato da occhi scuri e penetranti. I suoi capelli sono stati rasati a zero.
Accoglie il suo ospite con cordialità, facendo strada verso il piano superiore dove è stata già preparata una camera.
Aggiunge che avrà più tempo per parlare con Andrea dopocena, quando avrà terminato l'esame di alcune candidature per i premi del festival che stanno richiedendo molto più impegno del previsto.
Rimasto solo, Andrea comincia a disfare il suo borsone da viaggio. Un pigiama, un paio di camicie, pantaloni, calzini.
Dentifricio e spazzolino. Rasoio e schiuma da barba. Eau de toilette. Una bottiglietta di sonniferi.
I racconti di Manuela.

20. Due chiacchiere.
Massimo lascia partire un Cd dei "Supertramp", e porge ad Andrea un bicchiere di Porto mentre si siede sulla poltrona davanti a quella occupata dal suo ospite.
"la cena era veramente ottima". Andrea pronuncia la frase con un accento meccanico, come se non avesse trovato di meglio per rompere il ghiaccio.
Spinosi ringrazia per il complimento, anche se si reputa un cuoco ad un livello solo accettabile. Cambia argomento, e si dichiara sorpreso dalla vena di scrittrice che sua moglie sembra aver rivelato.
Che sicuramente deve avere delle potenzialità, se una agenzia letteraria ha deciso di rappresentarla.
Per quanto riguarda lui, scrivere è una attività che lo ha sempre annoiato. Preferisce utilizzarla come un telaio che serve a processi creativi completamente diversi.
"E poi, oggi viene pubblicato di tutto ...".
"... Dalla post femminista in fregola che racconta perché non riesce a trovare l'uomo giusto, passando da un letto all'altro, al prostituto drogato con le sue infantili fantasie omosessuali".
"La cosa più triste è che vengono pubblicati solo perché sono un buon pasto per il pubblico più mediocre e represso".
Andrea replica che tutti hanno il diritto di provarci, se ne hanno voglia. Massimo gli chiede se a lui è venuta mai voglia, se lui ci ha mai provato ...
"Un paio di volte. Ma mi sono fatto troppo male, e così ho cercato di eliminare subito il vizio ...". Andrea sorride con ironia.
"Lei deve essere uno che ha letto troppo anche prima di fare il lavoro che sta facendo adesso. Comunque, mi scusi se sono stato troppo diretto". Massimo si versa ancora da bere.
Quando Andrea fa un accenno all'intervista, viene interrotto. "La signora Malinverni mi ha parlato solo della prefazione del libro", puntualizza Massimo. "Ed io sto anche cercando di completare un mio progetto ...". Poi, ha come una illuminazione.
"Mi scusi, ma mia moglie non le ha chiesto di rimanere qui da noi per iniziare la revisione dei racconti? Allora, sono sicuro che potrà esserle di valido aiuto anche per conoscere aspetti della mia personalità che sono sconosciuti persino a me. Anzi, le posso chiedere un favore ...?".
Massimo vuole leggere i racconti prima del ritorno di Manuela. Una curiosità legata anche al fatto che la coppia ha vissuto momenti di tensione, negli ultimi mesi.
"So bene come la rabbia trovi un riflesso nel lavoro creativo ...".
Mentre Andrea va in camera a prendere i manoscritti, Massimo fa partire una canzone per la seconda volta e riempie il suo bicchiere vuoto.

Una notte agitata.
Andrea è in soggiorno, disteso sul divano. Guarda il soffitto, mentre le parole di Massimo echeggiano ancora nella sua mente.
"Io e mia moglie abbiamo avuto degli scontri ...".

20. Un piccolo favore.
Mentre fanno la prima colazione insieme, Massimo informa Andrea che Manuela ha telefonato. Arriverà con il treno delle undici di quella mattina.
Spinosi sarà impegnato tutto il giorno con i responsabili della manifestazione, e la moglie dovrà prendere un taxi per raggiungere la casa. Oppure ...
Potrebbe andare Andrea a prenderla alla stazione. Non ci sono obiezioni a riguardo.
"Le do il numero del cellulare di mia moglie".
Andrea finge di digitare: il numero di Manuela è già in memoria.
Massimo ha letto i racconti la sera precedente, e li ha trovati "incoraggianti". Certo, hanno ancora uno stile rozzo ed incerto, ma rivelano un talento che va coltivato."La signora Malinverni dimostra un discreto fiuto, ed una eccellente fiducia nel prossimo ...".
Si affretta ad aggiungere che li lascerà sul tavolo del soggiorno quando uscirà: non vuole creare sospetti.

21. La stazione di Cattolica.
Andrea osserva i passeggeri che stanno scendendo dal treno. Nessun volto familiare. Estrae il suo telefono e compone un numero.
"Manuela ...".
Una voce femminile. Sconosciuta. "Sì. Ah, lei deve essere il signor Dioguardi".
Andrea comincia a percorrere la banchina, guardandosi intorno con aria nervosa. "Sono io ...". La voce non gli permette di terminare la frase.
"Io sono già arrivata alla stazione ...".
Andrea si ferma un momento, cercando di realizzare. "Dove? Io sono sul binario del treno ...".
"Mi sono avviata verso il sottopassaggio. Lei dove si trova in questo momento?".
"Alle sue spalle ...".
La donna è minuta. I capelli biondi le ricadono pesantemente sulle spalle. Il completo color panna che ha addosso appesantisce la sua figura.
Sorride, mentre solleva la valigia ai suoi piedi e si avvicina ad Andrea. "Sono Manuela ...".

Continua (parte 2 di 3)->


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