Presentazione
Titolo: Il mondo secondo M.
Autore: Emanuele Cassani
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Dall'introduzione del libro

Avete in mano il libro in assoluto più complesso che abbia mai scritto, più complesso dei manuali di informatica dove sono riuscito a spiegare in modo accessibile a tutti dei concetti tecnici altrimenti incomprensibili ai non professionisti, e più complesso del saggio "Italiani nella guerra civile americana", quando su richiesta di una casa editrice, avevo espanso un mio articolo sull'argomento compiendo ricerche in Virginia, traducendo lettere inedite dall'inglese incerto mescolato con il genovese arcaico e confrontando i fatti narrati con i fatti storici noti.

Anche nei romanzi di fantasia ho dovuto prestare attenzione, l'intreccio rischia sempre di sfuggire di mano causando ripetizioni e inesattezze noiose per il lettore. Nel romanzo "Chiusi in fabbrica" mi è bastato numerare provvisoriamente le scene, stilare un indice dove i fatti si svolgono secondo lo sviluppo temporale e controllare che nell'intrecciarli non abbia dato per scontato qualche episodio svoltosi temporalmente prima, ma che invece il lettore poteva leggere solo in seguito.

"Il mondo secondo M." è diverso, complesso come un manuale, intricato come un romanzo e vincolante ai fatti accaduti come un saggio storico, e aggiunge il disagio del mio coinvolgimento nella storia.
Essendo basato su fatti accaduti, non posso aggiungere scene per fornire chiarimenti e spiegazioni al lettore, ma solo scegliere le più pertinenti tra quelle realmente accadute.
La struttura portante è il resoconto degli avvenimenti dell'estate 2020, scritti in tempo reale e non ideali per proporre un filo logico né per approfondire la conoscenza della protagonista, per raggiungere lo scopo ho solo potuto manovrare i tempi, introducendo come flashback scene secondarie svolte a partire dal giugno 2019 e storie del passato che la stessa protagonista aveva raccontato, innescando i problemi di intreccio dei romanzi.

Questo non si è dimostrato sufficiente, c'erano riflessioni che non avevo potuto considerare mentre si svolgevano i fatti, sia perché allora ero emotivamente coinvolto, e anche perché non avevo le conoscenze necessarie, sviluppate in seguito tramite numerose letture sull'argomento (bibliografia nell'ultimo capitolo) e alla consulenza di due psichiatri che mi hanno chiarito le idee. Per questo motivo ho aggiunto delle "considerazioni" personali scritte a posteriori. Non sono le note del medico che avevo pensato di coinvolgere, ma miei approfondimenti a successivi rispetto i fatti narrati. Eventuali inesattezze sono ovviamente da imputare ai miei fraintendimenti e non alle spiegazioni gentilmente fornite dai due professionisti o ai libri letti, elencati nella bibliografia.

Un autore cerca di migliorare il suo libro continuamente, ma il risultato è un testo dove appena modifico qualcosa rischio il crollo di tutta la struttura, complesso nella gestione al solo scopo di renderlo fluido e comprensibile al lettore. Ne è valsa la pena? Sono riuscito a evitare ripetizioni? Fatemelo sapere.

Questo libro potrebbe essere utile a chi manca di empatia e non se ne rende conto, fateglielo leggere e forse riconoscerà il comportamento asociale, sarebbe un passo avanti nell'ammettere che la sua vita potrebbe essere migliorata se accettasse aiuto nel modificare la sua condotta, ma sicuramente sarà utile a chi ha a che fare con loro, alle persone empatiche, che rimangono interdette davanti alle azioni imprevedibili come quelle narrate.
Ognuno è diverso, siamo spesso vittime e carnefici allo stesso tempo, leggendo spero che riuscirete a migliorare la comprensione generale del disagio che comporta rapportarsi con questo tipo di persone, pur ammettendo che fuggire potrebbe essere la soluzione più logica per voi, non lo sarà per loro che si rivolgeranno ad altri nel tentativo di soddisfare la necessità di sfidare il mondo, e sopraffare il prossimo, per sentirsi migliori di quello che sanno di essere realmente.

Ho commesso degli errori, nessuno irreparabile, ho maturato esperienza e in seguito ho imparato molto sull'argomento. Non ci sono soluzioni a breve termine, si spera nel lungo periodo. Se sarete disposti ad aiutare, non è detto che sarete apprezzati e sicuramente non riceverete riconoscenza.
Considerate questo libro come un piccolo salvagente mentale, sapendo quello che vi aspetta potrete tenerlo in considerazione nella lista dei pro e dei contro, quando deciderete di interagire con loro, e dopo che vi avranno disprezzato e cercato di ferirvi, le mie considerazioni potrebbero aiutarvi a penare un po' meno, evitando di odiarli come se fossero i mostri descritti nei film.

La mancanza di empatia è stata etichettata in diversi modi quando associata ad altri problemi comportamentali: Disturbo narcisistico della personalità (secondo il manuale DSM), sociopatia o psicopatia secondo la lista di controllo del Dott. Robert Hare.
Troverete la lista di controllo che i medici usano per le diagnosi, ogni tanto ho inserito qualche item nel testo come considerazione, per dare un senso ai fatti per capire come fosse possibile aiutare chi agisce in quel modo, ma va usata con estrema cautela.
In una ricerca. hanno scoperto che più della metà della popolazione degli Stati Uniti ha una malattia mentale quando si applicano i parametri di controllo del manuale DSM (Cipriano P. La società dei devianti).
Lasciamo una diagnosi ai professionisti, quando convinceremo la persona che ci è cara che una terapia potrebbe essere utile, sino a quando avremo la forza di rimanere accanto a chi si comporta così, per noi sarà solo un amico (fidanzato/a, figlio/a, genitore) che ha bisogno di aiuto.

Il mondo secondo M.